Versione testo    ·    Accesso rapido    ·    Carattere: A A A    ·    Stampa:
Tempera fisica o termica del vetro Consiste nel portare la materia ad una temperatura di oltre 550 ° C., raggiungendo quasi la soglia termica di rammollimento, successivamente e in tempi brevissimi (si tratta di pochi secondi) si procede raffreddando il volume molto bruscamente, soffiando aria fresca in modo omogeneo sulla sua superficie. Questo trattamento crea un equilibrio di tensioni tra il cuore del vetro (che tende a rimanere più caldo) e che si esprime in espansione rispetto alla pelle (raffreddata prima e di brutto) che le contiene, imprimendo forze ugualmente contrarie (in compressione.)
Questo processo aumenta notevolmente la resistenza del vetro agli sbalzi termici ed agli impatti, rendendo anche il vetro "sicuro" in caso di rottura, in quanto i frammenti sono tanti, piccoli e di sezione innocua (non taglienti). Questa tempera viene resa spesso indispensabile per migliorare le prestazioni del vetro nel contesto funzionale dell'illuminazione d'esterni, dove le fonti di luce sono potenti e riscaldano molto e perché i sistemi sono inoltre spesso esposti a rischi d'impatto.
Non tutti i vetri pressati possono essere temperati termicamente, poichè la variazione degli spessori - se eccessiva - non consente l'omogeneità del trattamento, creando rotture immediate od a breve differite.

Keywords:
Vetro, Vetro soffiato, Vetri speciali, Flaconeria, Facties, Vetri per illuminazione
 
Copyright © 2007 Seves S.p.a - Divisione Vetri Speciali   ·   P.IVA: 02401800343